PON-FSE 2014/20 CITTADINANZA EUROPEA: POTENZIAMENTO E OLTRE!

PON-FSE 2014-20 CITTADINANZA EUROPEA 

AVVISO N. 3504 del 31 marzo 2017  -  Sottoazione 10.2.2A

10.2.2A-FSEPON-CL-2018-3 - POTENZIAMENTO E OLTRE

 

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Il progetto “Potenziamento e oltre” è articolato in tre moduli di cui i primi due promuovono le competenze base propedeutiche alla costruzione dell’identità europea, mentre il terzo ha una funzione preparatoria del percorso di scambio e mobilità all’estero prevedendo un affinamento di specifiche competenze di cittadinanza europee che possono essere di supporto durante la permanenza nel paese ospitante.

I primi due moduli perseguono l’obiettivo di far incontrare gli studenti del triennio degli istituti del Reventino con la dimensione civile e sociale della cittadinanza europea, scoperta e approfondita attraverso il vissuto quotidiano personale, la testimonianza di imprenditori del territorio che si stanno internazionalizzando e l’approfondimento del tema dell’innovazione come strategia cardine dell’UE per favorire la crescita e creare occupazione. Il taglio previsto è strettamente connesso con gli obiettivi strategici del PTOF e coerente con gli obiettivi che la Strategia delle Aree interne, promossa dal Ministero dello sviluppo e dalla Regione Calabria, ha assegnato alla Scuola: migliorare l’occupabilità e lo spirito imprenditoriale in una area a forte desertificazione demografica. Tutti e tre i moduli condividono l’attenzione alle dimensioni della libertà di circolazione di cose e persone nel comune spazio dell’Unione europea come fondamento e fermento della cittadinanza europea. Gli obiettivi formativi e i contenuti didattici sono stati selezionati in relazione alla tipologia di utenza e gli stessi contenuti in parte proverranno dai siti della Comunità europea in lingua straniera (Inglese e Francese).

Il modulo “Io cittadino europeo: oltre Decollatura” è chiamato ad approfondire il tema della “creazione di valore” attraverso l’imprenditorialità, la creatività, l’innovazione e la ricerca sostenute dalla politica europea, scoperta dagli studenti come promotore di progresso economico e di coesione sociale mediante il sostegno alle politiche di imprenditorialità giovanile, ai modelli pedagogici orientati alla creatività e al Framework delle competenze del cittadino del XXI secolo e al rilancio della capacità di produrre brevetti attraverso la ricerca scientifica e tecnologica.

Il secondo modulo, “Io cittadino europeo: oltre Lamezia”, sviluppa invece la “creazione di valore identitario” attraverso la discussione e la costruzione di significati socio-politici (pace, coesione sociale, comunità aperta, spazio comune europeo, cooperazione, mercato unico, cittadinanza europea, plurilinguismo, democrazia rappresentativa, Europa dei popoli, ecc.) intorno alla storia dell’UE, dalla CEE all’Europa di oggi, privilegiando percorsi longitudinali che vanno dall’Europa, culla di Guerre mondiali, alle nuove sfide dei nostri tempi per la preservazione della “comune civiltà europea”.

L’ultimo modulo, “Viaggio del cittadino europeo”, è invece destinato ad approfondire le relazioni economico-commerciali-imprenditoriali tra l’Italia e il paese anglofono di destinazione (anche con la testimonianza di imprenditori del territorio che si stanno internazionalizzando e l’approfondimento dell’innovazione come strategia cardine dell’UE per favorire la crescita e creare occupazione).

Gli studenti ne mutueranno significative considerazioni in ordine ai vantaggi del libero mercato, dell’abbattimento delle dogane, della circolazione dei capitali e delle persone per il progresso economico, la coesione sociale e l’integrazione dei popoli attraverso la reciproca conoscenza. Gli studenti, lavorando con metodologie attive e in piccoli gruppi, tradurranno l’obiettivo generale in percorsi laboratoriali innovativi e orientati allo sviluppo di soft-skills e di competenze curricolari (miglioramento dell’uso delle lingue straniere, acquisizione di elementi di diritto europeo, sul funzionamento delle istituzioni e sulle politiche di sostegno all’imprenditorialità). La didattica laboratoriale prevede l’adozione estensiva del learning by doing (interviste a soggetti istituzionali, creazione di blog, video-infografiche, piccole campagne pubblicitarie, ecc.). L’adozione della prospettiva del Flipped Learning consentirà di integrare i moduli del progetto in un contesto di studio e di apprendimento che porta gli studenti a lavorare anche a casa in preparazione e in continuazione delle prevalenti attività laboratoriali da svolgere durante il corso. In ciò la scuola è facilitata dall’introduzione abbastanza estesa della metodologia tra i docenti.

 

 

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